Tavernola Bergamasca

Sabato 14 Marzo

UMILTÀ

Dal Vangelo di Luca 18,13-14

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: «O Dio, abbi pietà di me peccatore». Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato.

 

Quando ci crediamo giusti siamo lontani da Dio. Gesù è venuto a insegnarci l’umiltà, a riconoscere, amare e stare al nostro posto, che Dio ci ha assegnato nel suo Di­segno. A Dio non interessa la nostra “bravura” ma un cuo­re che ascolti e cerchi lui. A quel punto lui può donarci ciò che è necessario per vivere e per presentarci al suo cospet­to. Occorre coraggio per stare davanti a Dio, riconoscendo che siamo peccatori, ma lui ci dimostra la sua misericordia accogliendo la nostra preghiera umile.

 

Padre, abbi pietà di me peccatore:

non sono degno

di presentarmi davanti a te,

ma confido nell’amore di Cristo

che si è offerto per aprire a tutti gli uomini

l’ingresso nel Tempio

della Comunione con te.

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